La terapia che utilizza campi elettromagnetici è argomento
di attualità. Con il passare degli anni, le ipotesi terapeutiche hanno gradualmente
fornito certezze, grazie all'evolversi dei mezzi diagnostici strumentali, capaci di
confermarne o smentirne la possibilità. La prima ad esserne influenzata è la cellula
umana, in tutti i suoi interscambi, nei processi di guarigione. L'organizzazione dei
meccanismi di "ricostruzione", trae quindi aiuto e stimolazione dal magnetismo. Questo
è confermato da quasi tutti gli Autori del settore.
L'influenza dei campi elettromagnetici sull'intero organismo e su tutte le sue strutture
è strettamente legato alla "qualità" del campo che deve possedere determinati requisiti:
- Non nocività o inutilità (spesso deriva da apparecchiatura inaffidabile).
- Garanzia nell'erogazione con la frequenza dichiarata, fisicamente reale per gli scopi consigliati.
- Erogazione attraverso diffusori o trasduttori che a contatto con l'essere umano, o attorno ad esso,
creino un reale campo elettromagnetico, in assoluta sicurezza per l'utilizzatore.
Questo argomento è stato spesso portato in prima analisi, in quanto i materiali usati
devono possedere caratteristiche strutturali adatte alla trasmigrazione senza provocare
dispersioni o procurare danni.
Le
BASSE FREQUENZE agiscono localmente e sono principalmente indicate nella
terapia del dolore,
provocando una ipervascolarizzazione. Favoriscono l'assorbimento di topici locali. Un'azione
interessante viene svolta anche in tutti i tipi di
nevralgie con ottimi risultati analgesisci.
In questa evenienza l'utilità principale viene fornita trattando il PUNTO TRIGGER corrispondente,
oppure direttamente in loco.
Le
ALTE FREQUENZE hanno una penetrazione e una trasmigrazione secondo il principio della
magnetoterapia riflessa. Recentemente si è appurato che aumentano l'effetto dell'azione dei
farmaci, contribuendo alla riduzione delle dosi di somministrazione (a cura dl medico curante).
Nei
processi di calcificazione vengono usate per lunghi periodi e intensità variabili a seconda
della casistica clinica di ogni singolo autore. Nelle
sindromi dolorose secondarie a processi
infiammatori o infettivi organici. Il campo magnetico viene erogato tramite trasduttori nastriformi
o con pannelli molto sottili, e le frequenze operative variano da 20 a 2560 htz.
la
BIOGENESYS ha studiato la possibilità di abbinare la proprietà della
BASSA
a quelle dell'
ALTA FREQUENZA, realizzando un diffusore capace di erogarle contemporaneamente.
Questa soluzione fornisce ottimi risultati in tutte le patologie miste:
- Distorsioni con stiramenti legamentosi e muscolari
- Postumi di fratture in ritardo di calcificazione con manifestazioni dolorose in loco
- Postumi di ricostruzioni articolari o legamentose.
- Sintesi chirurgiche post-fratture complesse.
- Sindromi del sistema nervoso periferico post-compressive o post-traumatiche vertebrali, dove
sintomatologie dolorose devono essere trattate assieme all'impotenza funzionale.
BIOGENESYS ha inoltre sviluppato ed applicato il concetto di
FREQUENZA CICLICA, cioè la
programmazione dell'erogazione di tutta la scala di frequenza, sia con le alte che con le
basse frequenze, permettendo così un'ulteriore personalizzazione del trattamento.
Produciamo accessori e diffusori tecnologicamente avanzati, in forme e concezioni che si adattano
perfettamente a tutte le zone da trattare. Di particolare utilità lo
STIVALETTO in lana
MERINOS, nel quale abbiamo inseirto un diffusore plantare a frequenze abbinate per la
riflessologia del piede.